Marina Ruggieri: l’arte da indossare in scena a BRAFA Bruxelles


Nel cuore di Bruxelles, dal 25 gennaio al 1° febbraio 2026, si è svolta la 71ª edizione di BRAFA Art Fair, considerata la fiera d’arte più antica al mondo. Un appuntamento che continua a rappresentare un punto di riferimento internazionale per collezionisti e appassionati, grazie a una proposta curatoriale capace di attraversare epoche e linguaggi.
All’interno della Hall 3, Stand 62, in collaborazione con Barbara Bassi, si sviluppa un progetto espositivo che mette in luce una figura centrale nel panorama del gioiello d’artista: Marina Ruggieri.
Attiva fin dagli anni ’80, Marina Ruggieri ha costruito una ricerca coerente e raffinata, dedicandosi alla produzione di gioielli in dialogo diretto con artisti contemporanei. Il suo lavoro si distingue per una visione chiara e radicale: il gioiello non come semplice accessorio, ma come vera e propria opera d’arte, capace di tradurre linguaggi visivi in forme intime e indossabili.
Nel corso della sua carriera, ha collaborato con alcuni dei nomi più significativi dell’arte italiana del secondo Novecento, tra cui Arman; Pol Bury; Yoko Ono; Jean-Claude Farhi; Jean Michel Folon; Marco Lodola; Fausto Melotti; Fabrizio Plessi; Mimmo Rotella; Turi Simetti; Daniel Spoerri. Collaborazioni che testimoniano una costante tensione verso la sperimentazione e la contaminazione tra discipline.
i creazione nasce da un confronto diretto con l’artista, mantenendo intatta l’identità del linguaggio originario e trasformandolo in un oggetto prezioso, unico, carico di significato. Ne deriva una produzione che supera i confini dell’ornamento per entrare pienamente nel sistema dell’arte.
La presenza a BRAFA sancisce la rilevanza internazionale di questo percorso. In un contesto che accoglie dall’antico al contemporaneo, il gioiello d’artista trova una collocazione autorevole, confermandosi come uno dei territori più interessanti di ricerca e innovazione.
L’allestimento si distingue per equilibrio e profondità: le opere dialogano tra loro e con lo spazio, creando un racconto visivo che invita il visitatore a soffermarsi, osservare, comprendere. Non solo oggetti preziosi, ma tracce tangibili di un pensiero artistico condiviso.
Marina Ruggieri si afferma così come una figura chiave nella valorizzazione del gioiello d’artista, capace di costruire ponti tra arte, materia e identità. La sua presenza a Bruxelles non è solo una partecipazione fieristica, ma la conferma di una visione che, da oltre quarant’anni, continua a evolversi con coerenza e sensibilità.





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